Referente

Sig. Maurizio MALACARNE

v Il gruppo Caritas, si propone di offrire un servizio a tutti coloro che presentano particolari disagi economici e sociali. Pertanto si necessità di un colloquio per verificare le reali necessità del nucleo familiare.

ATTIVITÀ SVOLTA

A) Distribuzione degli Alimenti mensile

B) Partecipazione alle reali esigenze familiari (visite mediche, ecc.)

 

CENTRO DI ASCOLTO PARROCCHIALE

 

Destinatari/utenti:   Persone in difficoltà

 

Il Centro Ascolto  Parrocchiale è una “ porta aperta ”: accoglie, incontra, ascolta, informa, orienta; stabilisce collegamenti con le strutture necessarie definendo con loro l'intento/risposta nella logica del “lavoro di rete”.

(…) dobbiamo annunciare la speranza partendo dall'ascolto… …coinvolgendo tutti , utilizzando tutte le forze della Diocesi nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. (…)…vivendo la comunione fraterna in Cristo, fondamento ontologico della Chiesa. imparando a comunicare, a confrontarci, a lavorare insieme, a saper accettare le idee e le proposte degli altri se sono valide per la costruzione del bene comune.

(dall’omelia del Arcivescovo Visco, il 17 settembre 2016)

 

Progetto del CdA

Premessa

Il Centro di Ascolto Parrocchiale

·       è un luogo pedagogico

·       è un'occasione di aggancio con la Parrocchia

·       ha un ruolo di mediazione

Esso necessita di un Progetto che

·     consente di sapere dove andiamo chi siamo la finalità da raggiungere;

·     permette loro di camminare insieme verso lo stesso obiettivo;

·     pone al centro la persona;

·     è al servizio della persona;

·     stabilisce le regole comuni per non confondere e disorientare la persona in difficoltà.

 

Finalità

Il Centro di Ascolto Parrocchiale persegue la finalità essenziale della Caritas Diocesana di Capua:

·     fare attenzione agli ultimi come persone,

·     avendo come meta la promozione umana, sociale, spirituale di ciascuno attraverso l'ascolto-incontro,

·     il lavoro di rete e di coordinamento, di informazione e di stimolo.

Tale finalità viene perseguita dalla Caritas diocesana attraverso il Centro di Ascolto che contribuisce

·     a costruire comunità parrocchiali capaci di condividere i bisogni per restituire dignità alle persone; più consapevoli e corresponsabili nei confronti delle povertà incontrate;

·     ad interagire con il territorio per individuare le possibili risposte ai bisogni delle persone incontrate.

 

Obiettivi specifici

Condividendo la finalità sopra descritta e consapevoli delle fatiche, dei limiti e delle difficoltà nel raggiungerla, le volontarie si impegnano, con stile collaborativo, a perseguirla attraverso tre obiettivi specifici.

1)  In riferimento alla persona

- testimoniare uno stile di accoglienza fraterna, paziente, partecipativa, amorevole al di là delle risposte da dare attraverso:

·     il rispetto profondo della persona, dei suoi valori, ritmi e limiti; 

·     l'ascolto attento;

·     la chiarezza nel colloquio;

·     la riscoperta e la valorizzazione delle capacità e delle risorse della persona;

·     lo sguardo al contesto e all'ambiente familiare e sociale della persona.

 2)  In riferimento al gruppo delle volontarie

- curare la formazione e l'aggiornamento attraverso

·     incontri periodici di verifica, di confronto e di discussione delle situazioni più complesse;

·     partecipazione a Corsi di formazione organizzati dalla diocesi o dalla Caritas italiana;

·     conoscenza delle funzioni e degli obiettivi del Centro di Ascolto e consapevolezza di non poter risolvere tutti i problemi;

 3)  In riferimento agli interventi

- conoscere le risorse interne ed esterne;

- curare la mappa dei servizi;

- individuare dei criteri per erogare il contributo economico della Caritas diocesana attraverso

·     incontri per conoscere i progetti della Caritas diocesana;

·     scambi, contatti e collaborazioni con le Istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio;

·     rapporti con gli operatori ed i responsabili dei servizi: Regione, Provincia, Servizi Sociali, ASL, Consultori, Comunità di Accoglienza, Gruppi di volontariato, Patronati, Strutture ospedaliere;

Strumenti

1.    Colloquio come mezzo principale ed efficace per instaurare un rapporto costruttivo che aiuti la persona a comprendere le proprie situazione problematiche, per raccogliere e dare informazioni.

2.    Progetto personalizzato

3.    Lavoro di rete per sostenere la persona e per creare opportunità di risposte. La rete potrà essere costruita con la famiglia, gli amici, il gruppo, i servizi presenti sul territorio.

4.    Equipe

5.    Mappa delle risorse, la conoscenza del territorio, delle leggi nazionali e regionali, delle delibere comunali.

6.    Scheda per raccogliere i dati della persona e della sua situazione.

7.    Consulenza legale da parte di professionisti che mettono a disposizione gratuitamente la propria competenza.

 

 

DISTRIBUZIONE CARITAS

da giovedì 19 a sabato 21 ottobre
ore 16:00
- 18:00

Giovedì 19 Ottobre

Famiglie la cui iniziale di cognome va dalla lettera A alla lettera L

Venerdì 20 Ottobre

Famiglie la cui iniziale di cognome va dalla lettera M alla lettera Z

Sabato 21 Ottobre
Si distribuisce la rimanenza per color che non si sono presentati nei giorni prestabiliti

...continua