IL SALUTO DEL NUOVO PARROCO ALLA COMUNITÀ

Ai fedeli di Santa Maria della Sanità – Marcianise

La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre
e del Signore nostro Gesù Cristo
sia con tutti voi.
(Cf Ef 6,23)
Con le parole di S. Paolo giunga al cuore di ciascuno di Voi il mio primo affettuoso e sincero saluto come Vostro nuovo parroco. Un saluto carico di attese, speranze e trepidazioni per l’incarico che il Signore, per mezzo del nostro Arcivescovo, ha voluto affidarmi. Per questo motivo desidero innanzitutto ringraziare Gesù Cristo, sommo ed eterno Sacerdote, che, nonostante la mia giovane età e i miei limiti umani, ha voluto chiamarmi qui, tra di Voi, a confermare la fede, rafforzare la speranza, irrobustire la carità. Un grazie particolare all’Arcivescovo per la fiducia e l’affetto che da sempre ha avuto verso di me. Un grazie di cuore alla precedente comunità parrocchiale del Sacro Cuore in Capua che porterò sempre nel mio cuore.
Grazie a don Agostino Albano per il suo lungo e proficuo servizio pastorale in mezzo a voi. Grazie a quanti, in questi anni, hanno collaborato con la preghiera e con le opere alla vita parrocchiale: don Pietro Catucci ed i suoi collaboratori. Sono contento e onorato di intraprendere questo nuovo cammino pastorale nella terra che venera il sommo Crocifisso. Un legame che porto nel cuore fin da piccolo e che accomuna la mia tradizione a questi luoghi. Con queste semplici parole la mia preghiera e il mio saluto arrivi a tutti Voi, famiglie, bambini, giovani, anziani, ammalati, uomini e donne vicini e lontani dalla fede e dalla parrocchia, tutti amati da Dio e dalla Chiesa. Un saluto deferente alle Autorità civili e militari del nostro Comune e alle diverse comunità parrocchiali, con le quali ci sarà piena e duratura collaborazione.
Insieme, cari fedeli, vogliamo percorrere le strade di Dio per crescere nella fraternità e nella comunione, offrendo una testimonianza bella, coerente e credibile della nostra fede, seguendo sempre le disposizioni della Chiesa, nostra Madre e Maestra, per essere cristiani per convinzione e non solo per tradizione. Conosciamo tutti le difficoltà che vive il mondo di oggi, sotto tutti i punti di vista.
Noi cristiani, avendo Gesù come punto di riferimento, siamo chiamati a portare speranza lì dove l’uomo l’ha smarrita. Penso alle tante situazioni di sofferenza corporale e spirituale di molta gente, soprattutto alla mancanza di lavoro che toglie dignità. Ma, grazie a Dio, sono anche tante le esperienze positive di vita umana e cristiana. Pertanto la Parrocchia, come ci ricorda insistentemente Papa Francesco, è chiamata ad essere casa di speranza, luogo di comunione e segno della presenza di Dio tra le case degli uomini. Il Signore ci conceda di saper mettere i nostri talenti al servizio suo e del prossimo per poter essere aperti alle necessità di tutti coloro che busseranno alla nostra porta e faccia sentire sempre nel nostro cuore l’ansia missionaria e l’urgenza di essere chiesa “in uscita, capace di saper ascoltare e annunziare, soprattutto a chi lo ha dimenticato o mai conosciuto, l’amore e la misericordia di Dio.
Vi chiedo di pregare per me, perché sia sempre all’altezza del compito che il Signore mi ha voluto affidare e chiedo anche un atteggiamento di pazienza e comprensione. E di questo vi ringrazio fin da ora. Invoco la benedizione del Signore, per intercessione della B.V. Maria, che veneriamo col titolo di Regina della Sanità, su ciascuno di voi, in particolar modo sui giovani e sugli ammalati.
Vostro don Raffaele