LETTERA AL PRESEPE !

Nasci Gesù. Anche quest’anno, sei  tra noi: piccolo, indifeso, apparentemente sconfitto. Nasci in una grotta , perché per te, come per molti di noi, non c ‘è posto in nessun albergo.

Nasci, Signore, nell’anno 2015, quando questa terra, oggi più che mai, sembra essere lontana dal cielo: la guerra in Africa, gli attentai in  una Europa  sempre più atea, le persecuzione in Asia, soprattutto in Cina, la proclamazione dei diritti dell’uomo-dio  in America, le difficoltà dell’evangelizzazione in Oceania…

…tutto questo fa capire quanto siamo lontani da te… Il mondo oh piccolo Gesù, non ti vuole, non ti considera e di Te, non sa che farsene..

Eppure, caro Dio , è piaciuto  a Te, nella tua infinità bontà e misericordia, tornare fra noi bambino, anche quest’anno... e vieni come sempre, nelle nostre periferie, ai bordi del silenzio, in una stalla si, ma…al centro del mondo !!

Si perché,  caro Gesù, se guardo alla tua destra, ti vedo in Asia… ecco che sei li … tra due figure: Benedicto Yunkim e Madre Teresa di Calcutta!

Il primo proclamato beato è, morto nelle carceri. Ha ridato speranza ai carcerati con la sua fede, benedicendoti anche nelle torture, affinché noi potessimo ricordarci di lodarti sempre, anche quando nei momenti più bui, può sembrare che Tu non ci sei.

La seconda è Madre Teresa, la mistica che più di ogni altro ha provato su di sé l’oscurità dell’abbandono sulla Croce. Per  quella croce però  ella ha fatto sgorgare raggi di luce nei posti più disprezzati dagli uomini: i lebbrosari.

Lei , così piccina, è stata grande perché ha amato e curato poveri, malati, bisognosi, annunciando Te, o dolce sorriso d’Amore !

... Passando per l’America, ecco che ti incontro, Signore, in una tenda indiana: e li, c’è lei: Caterina Tekakwitha che, nella sua breve vita, segnata da dolori e sofferenze, ha saputo resistere alle maldicenze della sua tribù. Perseguitata, messa da parte dalla sua gente che non capiva le sue scelte e perciò giudicava,ha saputo andare contro corrente, annunciando il tuo nome in silenzio, tra la natura, nella preghiera, lodandoti attraverso le meraviglie del creato!

Se poi guardo attentamente, vedo un continente piccolo e splendido, immerso in acque limpide e cristalline: l’Oceania ! Li, dove il sole e il mare parlano di te, nella bellezza del paesaggio, tra canguri e koala, Rosando Salvado, un monaco benedettino, annuncia la tua venuta.

Questo monaco che incontra gli aborigeni, fa nascere nei loro villaggi opere di misericordia sociale, promuovendo lo sviluppo della cultura e dell’istruzione e il dialogo tra “civilizzati” e indigeni del luogo !

Il nostro viaggio per il mondo è quasi giunto al termine e la prossima tappa, Gesù, è un continente a te tanto caro quanto doloroso: l’Africa !!

Tra le steppe, la savana e il deserto, incontriamo Dioniso Wachia: a prima vista un uomo come tanti: sposato e padre di 4 figli !

Muore perseguitato perché rifiuta di rinnegarti ! Quanti nostri fratelli anche ora muoiono per Te, piccolo Gesù ! Quante bombe contro le chiese africane, quante vite spezzate, quanti morti in mare, quanto dolore, oh Dio … e ci viene da chiederti dove sei ? E tu, così piccolo ma così immensamente buono, rispondi inviando una figura bianca nell’Africa nera: Francesco ! … tuo servo fedele che inizia il giubileo straordinario proprio li, aprendo anche i cuori alla speranza e alla promessa che tu non abbandoni i tuoi figli ! La misericordia, infatti,  sarà la nostra compagna di viaggio quest’anno … un viaggio che ci porterà nella terra dove essa si è manifestata in modo più evidente e tenero: in Europa, la tua Europa che oggi vuole riscoprire la sue radici cristiane attraverso persone cui tu hai parlato di misericordia e a cui tu hai rivelato il suo volto: a suor  Faustina e a san Giovanni Paolo II, il merito di aver diffuso nel mondo intero, il tuo annuncio di pace, amore e misericordia! ... e proprio nella loro terra, la Polonia, quest’anno saremo diretti noi giovani che oggi ti salutiamo nella culla ma domani ti guarderemo sotto la croce, a Cracovia … Sotto quella croce Tu, buon Gesù, svelerai al mondo perché oggi nasci: per Amore nostro, per la nostra salvezza! Forte di questo messaggio  d’amore, un sacerdote, don Tullio Cantiero, ha insegnato ai giovani come concretizzare l’amore: attraverso opere di cooperazione internazionale, inviando studenti in missioni all’estero per farli lavorare in strutture di volontariato dove concretamente possono dare una mano ai poveri, ai bisognosi … Don Tullio  educatore, ha  insegnato ai giovani europei a dire no: no alle ingiustizie sociali, no allo sfruttamento, no alla paura del terrorismo, no ai politici corrotti, no alla povertà, no alla malattia, no alla guerra !! Questi no anche noi li sosteniamo, dicendo un solo si: a Te, che, sceso sulla terra, ti sei fatto carne e sei venuto a vivere da vicino le nostre miserie, e come noi, rispondi no a tutto questo !  Il tuo no è un vagito, dolce, flebile che ci dona speranza, forza per andare avanti, coraggio per combattere e voglia di costruire un mondo migliore, fatto di pace, fraternità e amore. Allora vieni Signore e nasci in mezzo a noi e  fa che possiamo accoglierti nel nostro cuore, così come lo abbiamo fatto nel nostro piccolo Presepe !

Foto

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Novena a Maria

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Immacolata

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Giubileo Diocesano

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Preparazione al Natale

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Veglia di Natale

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Natale

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Giubileo della Famiglia

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1° Gennaio

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II Domenica dopo Natale

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Agape fraterna - 4 gennaio 2016

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Arrivano i Re Magi

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Epifania

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Battesimo di Gesù